Per Filo, Per Segno

Per Filo, Per Segno

Dall’ingegno di Luciano Savio ai manifesti del ’900: un viaggio nella storia del tessile.

Tipo di evento Mostre
Pubblica su Pordenone Capitale 2027, Pordenone Musei
Cos'è

Pordenone, la “Manchester d’Italia”, racconta la propria storia industriale attraverso una mostra che intreccia innovazione, memoria, design e comunicazione.

Ospitata al Palazzo del Fumetto, propone un percorso che attraversa industria, tecnologia, design, moda, comunicazione e territorio, mostrando come il mondo della produzione tessile abbia saputo trasformarsi nel tempo anche attraverso le immagini, la creatività e i nuovi linguaggi.

È uno degli appuntamenti del programma ufficiale di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e propone un viaggio nella storia dell’industria tessile e cotoniera del territorio.

Fondamentale la collaborazione con importanti realtà culturali e archivistiche: il Museo Nazionale Collezione Salce, la Rete Archivi Biellesi, l’Archivio Depero di Rovereto, l’Archivio Savio e una rete di aziende storicamente legate all’impresa.

Al centro della mostra c’è la figura di Luciano Savio, uomo e imprenditore che ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’industria meccanotessile italiana.
Grazie alla sua intuizione e alla sua visione imprenditoriale, Savio seppe costruire un’azienda capace di affermarsi a livello internazionale nella produzione di macchinari per la filatura, portando nel mondo il nome di Savio Macchine Tessili.

La sua storia è il punto di partenza per raccontare non solo un’impresa, ma l’evoluzione di un territorio e di una cultura del lavoro fondata su ricerca, competenza, innovazione e capacità di guardare al futuro.

La mostra accosta alla storia industriale di Savio una raffinata selezione di manifesti, materiali pubblicitari e campagne d’epoca legati ai principali marchi del tessile italiano.

Attraverso questi documenti è possibile osservare come il prodotto tessile sia diventato anche un elemento dell’immaginario collettivo e come la pubblicità abbia accompagnato i cambiamenti della società, dei consumi, della moda e del gusto.

Il percorso permette così di guardare con occhi nuovi alla storia del design e della comunicazione visiva, scoprendo il rapporto tra produzione industriale e creatività.

Ad affiancare la mostra è il fumetto originale Il filo che resta, realizzato dal Palazzo del Fumetto e dedicato alla figura di Luciano Savio. La storia, sceneggiata da Luca Barbieri di Sergio Bonelli Editore, prende vita attraverso i disegni di Alberto Della Libera, sotto la supervisione di Emanuele Barison, vicepresidente del Palazzo del Fumetto.

Il fumetto trasforma la vicenda umana e imprenditoriale di Savio in un racconto per immagini capace di intrecciare memoria personale, innovazione, lavoro e storia del territorio.

A completare il progetto, il catalogo per approfondire i temi e i protagonisti del percorso espositivo. Il volume raccoglie contributi istituzionali, storici e critici e propone un excursus che, dall’Ottocento ai giorni nostri, ripercorre l’evoluzione della produzione tessile e delle tecnologie che l’hanno accompagnata.

A chi è rivolto

A tutti gli amanti dell'arte, della tecnologia industriale e della storia dei Capitani d'industria del territorio

Evento destinato ai bambini No
Contatto da selezione Palazzo del Fumetto
Contatto
Url completo del contatto https://palazzodelfumetto.it
Con il patrocinio del Comune di Pordenone no
Patrocinato da (altro ente)


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Cos'è

Pordenone, la “Manchester d’Italia”, racconta la propria storia industriale attraverso una mostra che intreccia innovazione, memoria, design e comunicazione.

Ospitata al Palazzo del Fumetto, propone un percorso che attraversa industria, tecnologia, design, moda, comunicazione e territorio, mostrando come il mondo della produzione tessile abbia saputo trasformarsi nel tempo anche attraverso le immagini, la creatività e i nuovi linguaggi.

È uno degli appuntamenti del programma ufficiale di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e propone un viaggio nella storia dell’industria tessile e cotoniera del territorio.

Fondamentale la collaborazione con importanti realtà culturali e archivistiche: il Museo Nazionale Collezione Salce, la Rete Archivi Biellesi, l’Archivio Depero di Rovereto, l’Archivio Savio e una rete di aziende storicamente legate all’impresa.

Al centro della mostra c’è la figura di Luciano Savio, uomo e imprenditore che ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’industria meccanotessile italiana.
Grazie alla sua intuizione e alla sua visione imprenditoriale, Savio seppe costruire un’azienda capace di affermarsi a livello internazionale nella produzione di macchinari per la filatura, portando nel mondo il nome di Savio Macchine Tessili.

La sua storia è il punto di partenza per raccontare non solo un’impresa, ma l’evoluzione di un territorio e di una cultura del lavoro fondata su ricerca, competenza, innovazione e capacità di guardare al futuro.

La mostra accosta alla storia industriale di Savio una raffinata selezione di manifesti, materiali pubblicitari e campagne d’epoca legati ai principali marchi del tessile italiano.

Attraverso questi documenti è possibile osservare come il prodotto tessile sia diventato anche un elemento dell’immaginario collettivo e come la pubblicità abbia accompagnato i cambiamenti della società, dei consumi, della moda e del gusto.

Il percorso permette così di guardare con occhi nuovi alla storia del design e della comunicazione visiva, scoprendo il rapporto tra produzione industriale e creatività.

Ad affiancare la mostra è il fumetto originale Il filo che resta, realizzato dal Palazzo del Fumetto e dedicato alla figura di Luciano Savio. La storia, sceneggiata da Luca Barbieri di Sergio Bonelli Editore, prende vita attraverso i disegni di Alberto Della Libera, sotto la supervisione di Emanuele Barison, vicepresidente del Palazzo del Fumetto.

Il fumetto trasforma la vicenda umana e imprenditoriale di Savio in un racconto per immagini capace di intrecciare memoria personale, innovazione, lavoro e storia del territorio.

A completare il progetto, il catalogo per approfondire i temi e i protagonisti del percorso espositivo. Il volume raccoglie contributi istituzionali, storici e critici e propone un excursus che, dall’Ottocento ai giorni nostri, ripercorre l’evoluzione della produzione tessile e delle tecnologie che l’hanno accompagnata.

Luogo (inserisci testo)
Inizio evento 17/10/26 18:00
Termine evento 29/03/27 23:59
Tutta la giornata
Orario

Orari di apertura:

  • Giovedì e venerdì 15:00 – 19:00
  • Sabato e domenica 10:00 – 19:00

APERTURE DEDICATE PER SCOLARESCHE, COMITIVE, GRUPPI ORGANIZZATI PREVIO APPUNTAMENTO

In caso di brutto tempo
Costi
  • Intero € 12,00
  • Ridotto € 9,00
Email
Telefono 0434 1790074
Url dell'evento su facebook https://www.facebook.com/palazzodelfumetto
Evento destinato ai bambini No
Argomenti
Impostazioni
Nome breve per-filo-per-segno
Versionamento abilitato sì
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