All'interno del parco San Carlo si trovano un laghetto artificiale e la roggia Vallona.
Le prime notizie sul laghetto di San Carlo, conosciuto anche come lago delle Roje, risalgono al 1424, quando si narra che un tale Stefano Marangon possedeva in quella zona una segheria per tronchi.
Dal 1492 l'area divenne proprietà di una famiglia veneziana, gli Alberti, che vi crearono un maglio, dando vita ad un'attività imprenditoriale incentrata su un sistema idraulico che sfruttava la forza motrice dell'acqua per muovere una mazza battente per lavorare i metalli. Fu allora che l'edificio si convertì a Battirame.
Nella seconda metà dell’Ottocento Valentino Galvani entrò in possesso dell'opificio e lo trasformò in una succursale della sua fabbrica di ceramiche, apportando alcune modifiche, tra le quali l'installazione di una turbina idraulica, necessaria a fornire l'energia per impastare le terre con cui venivano prodotte le ceramiche.
Nel 1888 i Galvani trasformarono l’ex maglio in officina elettrica con due generatori a corrente alternata. Questa fu la prima centrale elettrica di Pordenone, rimasta in funzione fino al 1969.
Gli esemplari di piante che si trovano all'interno del Parco San Carlo rappresentano un interessante punto di contatto tra la vegetazione dei suoli asciutti e quella delle zone umide. Il verde tematico di quest’area è caratterizzato dalla presenza di salici, ontani, carpini, pioppi, frassini e roveri.
Oggi il Battirame è stato oggetto di una puntuale riqualificazione con fondi PNRR, che ha consentito il recupero delle strutture originarie e dell'antica ciminiera a mattoni.
I lavori hanno consegnato alla città una struttura destinata a centro sportivo, aggregativo e sociale aperto a tutte le fasce d'età: da bambini e ragazzi ad anziani, dalle persone con disabilità a quelle segnalate dai servizi sociali, e propone percorsi dedicati gratuiti o fortemente agevolati.
Numerose le sale per praticare attività sportiva o ricreativa, una foresteria dedicata agli sportivi, ai runners e ai bikers, nonché un servizio di docce e spogliatoi per i fruitori di Parco San Carlo e della rete delle piste ciclabili cittadine.
Il Battirame è divenuto quindi un punto di riferimento per il turismo lento, capace di unire la funzione sociale con quella aggregativa e di tempo libero.