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Nuovi «murales digitali», sabato l’inaugurazione sul muro delle Gabelli

19/06/2019 – La storia di Pordenone raccontata dai disegni su stampe digitali dei ragazzi dell’artistico di Cordenons
Nuovi «murales digitali», sabato l’inaugurazione sul muro delle Gabelli
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La storia di Pordenone raccontata dai disegni su stampe digitali dei ragazzi dell’artistico di Cordenons
Comune di Pordenone
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2019-06-24T16:36:10+02:00

Sabato alle 11.30 lungo la parete delle scuole Gabelli in viale Trento a Pordenone verranno scoperti i nuovi «murales digitali» realizzati dai ragazzi dell’istituto d’arte di Cordenons.

Si tratta di disegni che raccontano, attraverso appunto l’interpretazione degli studenti, la storia cittadina dall’epoca romana al futuro. I disegni sono stati trasformati in stampe digitali su pannelli e formeranno un tutt’uno con l’ormai storico murales già presente sulla parete delle Gabelli.

L’iniziativa è nata da un’idea del Comune e in particolare del consigliere comunale e regionale Alessandro Basso, in collaborazione con l’istituto Galvani.

L’anno scorso Basso, il sindaco Alessandro Ciriani, il vicepreside della scuola d’arte, Luca Gianni, l’insegnante Fulvio Dell’Agnese e una delegazione di alunni avevano presentato le otto illustrazioni promettendo di trasformale appunto in stampe digitali per la città.

«Un modo originale – commenta Ciriani - per abbellire gli spazi urbani e valorizzare le risorse creative locali. Un percorso cominciato con i murales di via Matteotti e che ora proseguiamo».

Il progetto, durato circa due anni, ha coinvolto oltre settanta ragazzi di diverse classi terze, quarte e quinte, che hanno partecipato anche a un bando europeo per imparare la tecnica dello storytelling, cioè del racconto, attraverso parole e immagini.

E la storia raccontata dai loro «affreschi digitali» è fatta da un mix di idealismo e al tempo stesso concretezza e sorprendente maturità. Una visione ottimistica con mongolfiere che volano verso il futuro, ma ben attaccate alla terra, alle radici e alla tradizione della città.

Ogni pannello corrisponde a un’epoca cittadina. In un gioco visivo lungo il tempo scorrono luoghi, simboli e personalità che hanno segnato Pordenone, dalla villa romana di Torre al beato Odorico, da Antonio de’ Sacchis al boom industriale.

Sabato, oltre al sindaco, ci saranno le rappresentanze dell’istituto comprensivo Pordenone centro, del liceo artistico Galvani e gli studenti protagonisti. L’informale cerimonia è aperta a tutti.

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