L'organizzazione dell'Ufficio di Piano

Marco Toneguzzi, responsabile dell'Ufficio di Piano, ha spiegato sabato 23 novembre a Palazzo Badini come è organizzato il lavoro di progettazione e come il Comune di Pordenone interagisce con i professionisti incaricati della redazione tecnica del nuovo Piano regolatore.

  • Finisce una prima fase (analisi) e si entra in una seconda fase (progettazione), nella quale l'Ufficio di piano del Comune di Pordenone sta lavorando a pieno regime per il supporto dei professionisti incaricati.
  • L'Ufficio di Piano è formato dai funzionari del settore pianificazione ed edilizia privata, un gruppo che è cresciuto molto nelle competenze negli ultimi anni.
  • Ci siamo dati come obiettivo un ritmo sostenuto nel rapporto con i progettisti, che lavorano in Lombardia: siamo sempre in contatto via mail e telefono e scambiamo i materiali attraverso un server Ftp, ma abbiamo deciso di incontrarci comunque in presenza almeno una volta al mese.
  • Stiamo attivando un tavolo intersettoriale all'interno del Municipio, per garantire il supporto di tutte le conoscenze specialistiche dell'amministrazione.
  • Dobbiamo cercare di creare alleanze funzionali con gli altri piani e gli altri studi in corso di realizzazione: il Piano della mobilità, il Piano dell'energia, i Piani di zona, la Valutazione ambientale strategica, gli studi idrogeologici, ma anche quelli sovraordinati come il Piano dell'autorità di bacino, il Piano di governo del territorio e il Piano paesaggistico della Regione.
  • Non siamo ancora in grado di creare un piano di area vasta, perché legislativamente impossibile, tuttavia accogliendo sia gli stimoli emersi durante i laboratori civici di Pordenone più facile sia i tentativi recenti di riforma urbanistica regionale noi abbiamo interloquito con tutti e sette i comuni della cintura pordenonese (Roveredo in Piano, San Quirino, Cordenons, Zoppola, Fiume Veneto, Porcia, Fontanafredda), trovando grande disponibilità a pensare ad azioni comuni.
  • I tempi, come da capitolato di incarico: siamo nello sviluppo della fase di analisi, a dicembre avremo il documento di sintesi e la bozza delle direttive. Ogni passaggio prevede il coinvolgimento anche dei cittadini per la condivisione delle proposte che usciranno dal lavoro dei professionisti. Se non si verificheranno inghippi, possiamo pensare di andare in adozione di Piano a novembre 2014. Non abbiamo indicato i tempi per l'approvazione, perché è subordinata a una serie di passaggi istituzionali stabiliti per legge.

Le registrazioni degli altri interventi: Martina Toffolo e il processo decisionale, Monia Guarino e il Testo unico, Massimo Giuliani e i progettisti, il dibattito con i cittadini

pubblicato il 2013/11/26 12:40:00 GMT+2 ultima modifica 2018-10-24T12:43:39+02:00
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