Com'è andata a Ravenna

26 ottobre 2012Dicono di noi

Giovedì pomeriggio Martina Toffolo e Sergio Maistrello hanno presentato il percorso partecipato Pordenone più facile durante l'ultima giornata dell'edizione 2012 delle Ravenna Future Lessons, nel corso di un incontro dedicato all'intelligenza delle smart city. La conferenza, che prevedeva anche un'introduzione via Skype di Luca De Biase e testimonianze dal Comune di Milano (Area C e soluzioni smart per la mobilità) e in merito alla candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura 2019, è stata trasmessa in diretta web. L'esperienza pordenonese ha ricevuto diversi apprezzamenti sia in sala sia nei rilanci sui social network, e in particolare su Twitter (ne riportiamo di seguito una selezione).

La linea di partenza delle smart city italiane

30 ottobre 2012Dicono di noi

Forum PA, il centro nazionale per l'incontro tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini, ha presentato martedì mattina alla Smart City Exhibition in corso a Bologna un'indagine approfondita sui capoluoghi italiani sulla base di numerosi indicatori tradizionalmente associati al modello della smart city (economia, ambiente, governance, qualità della vita, mobiità, capitale sociale). «Non è una classifica finale», dice apertamente lo studio, «ma la linea di partenza di una gara ancora tutta da correre».

Nella graduatoria generale ai primi posti compaiono Bologna, Parma e Trento. Tra le città metropolitane emergono Bologna, Firenze e Milano. Pordenone, che ha iniziato in settembre il suo percorso (partecipato) verso la smart city contestualmente alla redazione del nuovo Piano regolatore, si piazza al 37° posto, con valutazioni molto competitive in campo ambientale (6° posto nazionale) e per quanto riguarda il capitale sociale (18° posto) e migliorabili in fatto di qualità della vita (52°) e mobilità (62°). Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, Udine si piazza al 23° posto, Trieste al 30°, Gorizia al 60°. L'elenco degli indicatori considerati, tratti dalle più importanti banche dati nazionali, e la metodologia scelta sono consultabili nel documento integrale scaricabile sul sito di Forum PA, previa registrazione.

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Fonte: ICity Rate ForumPA, ottobre 2012

«Un processo assolutamente positivo»

28 novembre 2012Dicono di noi

TelePordenone, telegiornale del 24 novembre 2012

Se Asti fa come Pordenone

1 marzo 2013Dicono di noi

Ad Asti, capoluogo piemontese che conta 77.000 abitanti, è in corso un dibattito civico sull'estensione della Zona a traffico limitato. L'animato scambio di opinioni fa ragionare Stefano Labate, responsabile del sito de La nuova Provincia, sui nuovi modelli di partecipazione che generano innovazione. E come esempio prende Pordenone e il suo percorso partecipato verso il Piano regolatore e la smart city.

[...] Ciò che sappiamo è che laddove c’è partecipazione, anche attraverso la tecnologia, c’è innovazione. E generazione di valore aggiunto. I territori, le città, si sfidano allora su un nuovo terreno: sulla capacità non solo di connettere le persone e i saperi ma di gestire una partecipazione attiva, dicostruire modelli che consentono alle persone, che siano geni o meno non importa, di partecipare. Ci sono città sensibili e altre sorde al tema, città che si fermano ai proclami e altre che si applicano con strumenti e metodo, città intelligenti e facili (le famose smart cities) e altre “ignoranti” e "difficili". E anche questo non stupisce.

Segnalo la storia di Pordenone. Me la raccontava con un malcelato, giustificato, entusiasmo qualche mese fa, Sergio Maistrello, studioso e sperimentatore della rete fin dalla prima ora, giornalista professionista, esperto in applicazioni sociali di internet e coinvolto nella vicenda. Cosa si farà mai a Pordenone di così originale? A Pordenone internet, la rete e la partecipazione serve a rifare il Piano Regolatore Generale. “La sfida - spiega in un video Monia Guarino, responsabile Progetti partecipativi - non è tanto avere un piano regolatore online, norme e tecniche facilmente accessibili ma sta nel far sì che sia il cittadino a partecipare alla costruzione, con linguaggi semplici, di temi che entreranno nella quotidianità di tutti”.

[continua a leggere su La nuova Provincia]

«Un'operazione di facciata»

24 novembre 2013Dicono di noi

La lista civica Il Ponte di Pordenone ha affidato alla propria pagina Facebook un commento a margine del primo incontro con i progettisti di sabato 23 novembre a Palazzo Badini:

PIANO REGOLATORE Abbiamo tutta l impressione che "Pordenone più facile" sia solo un'operazione di facciata. Alla fine l'arch. Massimo Giuliani (coordinatore del team incaricato allo studio del PRGC) ha fatto capire che l'intenzione sia quella di puntare su perequazioni edilizie, ovvero rigenerare sì gli immobili bisognosi, ma concedendo nuove cubature . Insomma un altro ECOMOSTRO , quando ci sono nella sola Pordenone 2500 immobili sfitti ! Il messaggio che ci aspettavamo era: " STOP a nuove edificazioni". Il Sindaco, da parte sua, non ha nemmeno sfiorato l'argomento e sì che spetterebbe proprio a lui un messaggio politico chiaro.

«Percorso lungimirante»

24 novembre 2013Dicono di noi

TelePordenone, telegiornale del 23 novembre 2013

«La città progettata dai cittadini»

23 aprile 2014Dicono di noi

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Si è parlato di Pordenone più facile nelle scorse settimane, fuori da Pordenone:

  • giovedì 17 aprile Pordenone è stata premiata allo Smau di Padova come città finalista nell'ambito del Smart City Roadshow (nella foto). L'esperienza di Pordenone più facile, in particolare, è diventata caso di studio nella raccolta L'Italia che innova;
  • mercoledì 16 aprile l'assessore all'urbanistica Martina Toffolo è intervenuta in videoconferenza al convegno dedicato alle politiche urbane e alle azioni innovative delle smart city italiane organizzato da Anci Toscana;
  • martedì 25 marzo l'assessore Toffolo è stata intervistata da Radio24 in merito all'esperienza di Pordenone più facile e della via pordenonese alla smart city.

«Un esempio di trasparenza»

19 marzo 2015Dicono di noi

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Pordenone più facile si è classificato tra gli otto progetti finalisti al premio Wind-Anci per la trasparenza nella pubblica amministrazione, la cui premiazione si è svolta mercoledì a Roma. Per il Comune di Pordenone era presente l'assessore all'urbanistica Martina Toffolo. L'iniziativa mirava a mettere in luce pratiche virtuose di condivisione con i cittadini, che sono state esaminate nei mesi scorsi sul Wind Transparency Forum.

Ci sono pochi documenti più importanti per il futuro di una città del Piano regolatore generale (Prg). È lì che si decide la fisionomia di un comune negli anni a venire. E proprio perché è così  cruciale, a Pordenone hanno deciso che deve essere trasparente e partecipato, nel senso che i cittadini devono poter dire la loro sulle strategie-guida di questo strumento. Risultato: il prossimo Prg della città, che vedrà la luce a inizio 2015, conterrà anche le indicazioni dei cittadini. Grazie al progetto al Pordenone più facile, infatti, gli abitanti sono stati coinvolti nella redazione del piano attraverso laboratori e workshop e sono stati informati passo passo sul web sull'andamento dei lavori. «La nostra volontà è di definire un contenitore nel quale far convogliare tutti i processi di progettazione in atto nel Comune raccogliendoli in una piattaforma web», racconta Martina Toffolo, assessore all'Urbanistica al Comune di Pordenone. «Allo stesso tempo vogliamo coinvolgere, attraverso differenti strumenti, i residenti». Due anni e passa dopo, quando il risultato di questo sforzo collettivo è ormai vicino, Pordenone più facile è diventato una sorta di modello di come si possano mettere a punto le strategie di un comune.

[Leggi tutto l'approfondimento sul caso Pordenone su Wind Transparency Forum]

Gli altri progetti finalisti sono stati il Comune di Bologna per l'anagrafe pubblica degli eletti, il Comune di Canicattì per la banca dati Eticamente trasparenti, il Comune di Capannori per il bilancio socio-partecipativo Dire Fare Partecipare, il Comune di Fiorenzuola per l'iniziativa Una settimana da sindaco, il Comune di Parma per il progetto Porte aperte in Comune, il Comune di Udine per il sistema di segnalazioni ePart e il Comune di Venezia per il servizio Iris. Il premio finale è stato assegnato al Comune di Udine.

pubblicato il 2012/10/25 23:08:41 GMT+1 ultima modifica 2018-10-24T11:42:29+01:00

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