Verso il tavolo dei piani

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A Pordenone è in corso un imponente sforzo analitico e strategico, forse il più approfondito della sua storia recente. Grazie al concorso di scelte politiche e di nuovi obblighi normativi sono in corso di elaborazione parallela numerosi strumenti di ricognizione e di pianificazione, generali e settoriali, di grande impatto per lo sviluppo della città.

Si tratta di:

  • Piano regolatore generale (bando), lo strumento principe della pianificazione urbanistica territoriale: dopo la fase di analisi partecipata, l'assegnazione dell'incarico di redazione tecnica al gruppo che fa capo all'architetto Massimo Giuliani di Pavia e la discussione del documento di direttive (che sarà presentato al Consiglio comunale nelle prossime settimane), entrerà nel vivo della fase di progettazione;
  • Piano urbano della mobilità sostenibile (bando), a cui è affidato il ripensamento dei flussi pedonali, ciclabili e veicolari: la società incaricata Sintagma di Perugia ha iniziato nei giorni scorsi la raccolta di dati e questionari in diversi punti della città;
  • Piano comunale di classificazione acustica (bando), che suddividerà il territorio in aree acusticamente omogenee, fissando limiti alle sorgenti sonore che la contraddistinguono: a questo scopo è già al lavoro la società Tomasi & Tomasi di Udine;
  • Piano energetico comunale, di cui è in corso di perfezionamento l'incarico: integrerà  gli strumenti di pianificazione urbanistica con soluzioni per massimizzare l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili;
  • Piani di zona (documenti), approvati nel 2013 ma ancora operativi per il dispiegamento delle azioni previste: costituiscono lo strumento di programmazione dei servizi e degli interventi sociali sul territorio a livello di ambito;
  • Microzonazione sismica, uno strumento conoscitivo finanziato dall'apposito bando nazionale e ancora in corso di affidamento (approfondimento): attraverso studi sulla vulnerabilità e l'esposizione sismica del territorio permetterà di ottimizzare gli interventi di mitigazione del rischio sismico;
  • Relazione idrogeologica, in carico all'ingegner Matteo Nicolini (determina) e al geologo Giorgio Contratti (determina): consiste nell'aggiornamento e nell'integrazione dello studio della sicurezza idraulica e della situazione geologica del territorio a supporto del nuovo Piano regolatore;
  • Valutazioni ambientali strategiche connesse al Piano regolatore (bando, incarico in corso di perfezionamento), al Piano urbano della mobilità sostenibile e al Piano comunale di classificazione acustica (bando, incarichi già affidati): hanno il  compito di valutare le ricadute ambientali, economiche e sociali delle scelte proposte;

Ciascuno di questi fronti è indipendente e autonomo, ma influendo a diversi livelli sullo sviluppo del territorio non può non tenere conto delle vicendevoli implicazioni. Non è stato costituito formalmente un tavolo di lavoro, tuttavia l'amministrazione ha chiesto ai singoli incaricati di collaborare con regolarità tra loro per armonizzare gli strumenti, scambiarsi aggiornamenti, ottimizzare le occasioni di incontro con la cittadinanza e inseguire opportunità di coprogettazione. Gli incontri, a cui partecipano anche i funzionari dei servizi pianificazione, ambiente, mobilità, servizi sociali, cultura e lavori pubblici, sono iniziati in febbraio e si tengono ogni tre settimane circa.

pubblicato il 2014/03/19 12:39:24 GMT+2 ultima modifica 2018-10-24T12:43:40+02:00
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