Come funzionano gli scenari?

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Come previsto nel bando e illustrato in precedenza in occasione degli incontri di Pordenone più facile, le caratteristiche finali del nuovo Piano regolatore generale saranno scelte dall'amministrazione comunale a partire da una rosa di tre scenari ugualmente percorribili, messi a punto dai progettisti incaricati.

Il gruppo di lavoro coordinato dall'architetto Massimo Giuliani è al lavoro in questi giorni proprio per definire i tre scenari per la città di Pordenone. Ogni scenario è il risultato della combinazione di diverse variabili legate alle caratteristiche specifiche del territorio. La scelta finale potrebbe privilegiare un'ipotesi sulle altre, ma anche combinare due o più scenari progettuali, articolandoli in diversi livelli, settori o tempi di intervento.

Per comprendere meglio questa complessa strategia di progettazione - innovativa anche a livello nazionale, mentre è più frequentata a livello continentale - i progettisti incaricati hanno organizzato un seminario di approfondimento a cui parteciperanno alcuni dei maggiori esperti nazionali e internazionali.

L'appuntamento è per giovedì 3 luglio, a partire dalle 14.30, a Palazzo Badini. Accanto al sindaco Claudio Pedrotti, all'assessore all'urbanistica Martina Toffolo e all'architetto Massimo Giuliani, interverranno l'ecologo Luca Bisogni, che analizzerà le alternative di progetto nell'ambito della Valutazione ambientale strategica, l'architetto Francesco Sbetti, direttore della rivista online Ubanistica Informazione, che analizzerà la progettazione urbanistica in un contesto di risorse scarse, e l'architetto Laurent Machet, consulente per le politiche di pianificazione territoriale del governo francese. In conclusione, l'architetto Michele Brunello illustrerà la costruzione degli scenari nel caso specifico del Piano regolatore generale di Pordenone.

Al seminario sono invitati in modo particolare gli architetti, gli ingegneri, i geologi e i professionisti della pianificazione territoriale, ma l'incontro è aperto a tutti i cittadini. L'ingresso è gratuito, è gradita la registrazione.

pubblicato il 2014/06/26 07:20:00 GMT+2 ultima modifica 2018-10-24T12:43:26+02:00
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