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Pagare l'IMU - Imposta municipale propria

Responsabile del procedimento

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Informazioni relative all'anno 2022

L' IMU è disciplinata dalla Legge 160/2020 (Finanziaria 2020) che ha introdotto delle novità per quanto riguarda l'IMU ed ha abolito la TASI.

  • La riduzione della base imponibile per le abitazioni in comodato gratuito (art. 1 c.10 lett. a-b L. 208/2015). Viene mantenuta la riduzione del 50% della base imponibile nel caso in cui il comodante sia proprietario del solo immobile concesso in comodato oppure di due immobili (categoria A) di cui uno adibito necessariamente ad abitazione principale. Inoltre l’immobile o gli immobili devono trovarsi nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale. Alle pertinenze si applica lo stesso trattamento del bene a cui sono asservite. Il comodatario deve trattare l’immobile come abitazione principale quindi trasferirvi la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (A/1-A/8-A/9). Il comodato deve essere registrato. Deve essere presentata a cura del comodante la dichiarazione IMU con attestazione del possesso dei requisiti di legge.
  • La riduzione dell’imposta per gli immobili locati a canone concordato (L.431/1998 art.2 c.3) (art.1 c.53-54 L. 208/2015). L’imposta determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune è ridotta al 75% (si andrà a pagare il 75% dell’imposta totale). Per i contratti a canone concordato "non assistiti" (conclusi cioè senza l'intervento delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori), ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali è necessario acquisire l'attestazione di rispondenza Ex D.M. 16/01/2017 rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell'accordo, con cui viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all'accordo territoriale. Tale attestazione (non soggetta nè a registrazione nè a bollo) andrà presentata, unitamente al contratto registrato, all'ufficio IMU a cura del locatore.
  • L’esenzione dei terreni agricoli (art. 1 c.13 , c.10 lett. b-c, L. 208/2015) dal 01/01/2016, se posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola ovunque ubicati;
  • L’esclusione dall’IMU per gli immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate a soci studenti universitari (art. 1 c. 15 L. 208/2015) anche se non residenti anagraficamente ma comunque utilizzati come dimora abituale.
  • Con la Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021 art. 1 c.743), i soggetti non residenti nel territorio dello Stato titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, hanno diritto a partire dall’anno di imposta 2022 alla riduzione dell’IMU al 37,5% su una sola unità immobiliare ad uso abitativo posseduta in Italia, tenuta a disposizione dagli stessi soggetti non residenti.

  • A decorrere dall’anno 2022, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (immobili merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, sono esentati dal pagamento dell’IMU.

     
Indicazioni generali

L’imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e delle relative pertinenze, classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna categoria.

L’imposta municipale propria non si applica inoltre:

  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 28 giugno 2008
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
  • alla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso
  • ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del D.L. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica
  • alle unità immobiliari e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari (previa presentazione di dichiarazione nel caso in cui la residenza venga trasferita in istituti di ricovero o sanitari fuori comune) a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.  Per relative pertinenze si intendono quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Per l’anno 2022 sono previste le seguenti agevolazioni:

Le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti fino al 1° grado,  che nella stessa risultino avere la residenza anagrafica nonché la dimora abituale possono usufruire dell’aliquota del 5,85 per mille.

Tale aliquota si estende anche alle relative pertinenze intendendosi per tali quelle esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria. Per poter usufruire di tale agevolazione il proprietario dell’immobile dovrà consegnare apposita dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo unitamente a copia dell’atto di comodato regolarmente registrato.

L’applicazione dell’aliquota deliberata per la fattispecie sopra citata decorre dalla data di sottoscrizione del contratto registrato o, se già in essere, dalla data di iscrizione della residenza anagrafica.

Modalità di determinazione dell’imposta

La base per il calcolo dell’IMU è la rendita catastale che è reperibile dalla visura catastale. La visura - qualora il contribuente non ne fosse in possesso - può essere richiesta gratuitamente recandosi all’Agenzia del Territorio - ora Agenzia delle Entrate (l'ufficio di Pordenone si trova in via Borgo Sant'Antonio n. 23) oppure online nel sito agenziaentrate.gov.it munendosi di codice fiscale del titolare e del foglio, mappale e subalterno dell’immobile (dati che sono riportati nel contratto di acquisto dello stesso). Si ricorda che se non sono intervenute variazioni non è necessario munirsi di nuove visure catastali.

Ottenuta la rendita catastale si deve poi procedere alla rivalutazione della stessa moltiplicandola per 1,05 e utilizzando poi i seguenti moltiplicatori distinti per categoria di immobile:

CATEGORIE CATASTALI MOLTIPLICATORE
A ABITAZIONI (DA A/1 AD A/9) 160
A/10 UFFICI 80
B COLLEGI, OSPEDALI, UFFICI PUBBLICI, SCUOLE, ORATORI 140
C/1 NEGOZI 55
C/3 LABORATORI 140
C/4 LOCALI PER ESERCIZI SPORTIVI 140
C/5 STABILIMENTI BALNEARI 140
C/2 CANTINE 160
C/6 GARAGE 160
C/7 TETTOIE 160
D IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE 65
D/5 ISTITUTI DI CREDITO 80

La determinazione della base imponibile per i terreni viene invece calcolata come segue:

TERRENI MOLTIPLICATORE
TERRENI AGRICOLI REDDITO DOMINICALE RIVALUTATO DEL 25% 135

Infine per le aree edificabili la base imponibile è determinata dal valore venale di mercato (perizie o tabella).

Aliquote

DESCRIZIONE

ALIQUOTA

DETRAZIONE

Aliquota ordinaria. Si applica a tutte le tipologie immobiliari non comprese nelle altre aliquote

8,85
per mille

Abitazione principale (unità immobiliari di cat. A1, A8 e A9) e relative pertinenze.

        5,05
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari (di cat. A1, A8 e A9) e relative pertinenze, il cui soggetto passivo, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risulti coniuge affidatario.

        5,05 per mille

        € 200

        Unità immobiliari (di cat. A1, A8 e A9) possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

        5,05
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari e relative pertinenze, possedute da enti pubblici operanti nel Settore dell'Edilizia Residenziale Pubblica, adibite ad abitazione principale degli assegnatari.

        4,00
        per mille

        € 200

        Unità immobiliari e relative pertinenze concesse in comodato gratuito ai parenti fino al primo grado.

        5,85
        per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, non utilizzate dal proprietario o dal locatario

         

        10,60 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, utilizzate dal proprietario o dal locatario al 1° gennaio 2022 e per il periodo in cui sono utilizzate

        7,60 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, che inizino ad essere utilizzate dal proprietario o dal locatario nel corso dell'anno 2022 e per il periodo in cui sono utilizzate

        6,00 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) non situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, non utilizzate dal proprietario o dal locatario

        8,85 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) non situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, utilizzate dal proprietario o dal locatario al 1° gennaio 2022 e per il periodo in cui sono utilizzate

        7,60 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria C1 (negozi) non situate nelle vie di cui all'elenco allegato alla delibera aliquote 2022, che inizino ad essere utilizzate dal proprietario o dal locatario nel corso dell'anno 2022 e per il periodo in cui sono utilizzate

        6,00 per mille

        Unità immobiliari accatastate in categoria A e relative pertinenze messe a disposizione dal proprietario (soggetto privato), a titolo di comodato gratuito, a gruppi di persone con disabilità intellettiva e/o fisica, seguite dai servizi sociali, sanitari o socio-sanitari, ai fini di rendere le stesse autonome ed indipendenti

        4,60 per mille

        Fabbricati rurali ad uso strumentale

        1,00 per mille

        Aree fabbricabili e terreni agricoli

        7,6
        per mille

        •  Per abitazione principale s’intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
        •  Pertinenze Si ricorda che per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
        •  Ai soli fini IMU, sulla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave, a seguito di provvedimento del giudice si costituisce altresì diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso. Se, quindi, il coniuge assegnatario risiede anagraficamente e dimora nell'immobile potrà applicare le agevolazioni spettanti per l'abitazione principale 
        •  Per i fabbricati di interesse storico artistico di cui all’art. 10 del D.L. 42 del 22.01.2004, la base imponibile è ridotta del 50%.
        •  Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia il cui costo è a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 contenente analitica descrizione relativa allo stato dell’immobile e motivazione delle cause di degrado, corredata da perizia di tecnico abilitato attestante lo stato di inagibilità dell’immobile e allegando documentazione fotografica.
        • Abitazione disgiunta dei coniugi: se due coniugi risiedono in due abitazioni diverse, situate nel territorio comunale o in due comuni diversi, solo una delle due abitazioni potrà essere considerata quella “principale”. Dovrà essere presentata apposita dichiarazione IMU manifestando la decisione. Si ricorda che può essere considerata abitazione principale solo quella dove il nucleo familiare ha la residenza e la dimora abituale prevalente.
        • Per i soggetti pensionati esteri: la Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021 art. 1 c.743), ha modificato la quota IMU a carico del contribuente portandola al 37,5%. L’agevolazione è applicabile nel caso in cui trattasi di soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, per una sola unità immobiliare ad uso abitativo, non locata o data in comodato. Per pensioni in convenzione internazionale, si intendono quelle nelle quali la contribuzione versata in Italia si totalizza con quella versata in un paese estero.
        • Immobili “merce”: a decorrere dall’anno 2022, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (immobili merce), fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, sono esentati dal pagamento dell’IMU
        Detrazioni

        Importi detraibili dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo.

        1) Per abitazione principale: pari ad € 200,00. Va rapportata:

        - al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione per abitazione principale;

        - in proporzione alla quota di destinazione d’uso dell’unità immobiliare da parte di ciascuno  dei soggetti passivi indipendentemente dalla quota di possesso.

          Dichiarazione IMU

          La dichiarazione può essere presentata:

          • direttamente presso l’ufficio IMU sito in Piazzetta Calderari,1:
          • a mezzo trasmissione telematica diretta con posta certificata                                  (PEC comune.pordenone@certgov.fvg.it)
          • a mezzo trasmissione telematica indiretta con posta certificata, da parte di intermediario fiscale autorizzato e abilitato all’invio telematico di dichiarazioni fiscali ai sensi dell’art.3 comma 3 del D.P.R. 322/1998 e s.m.i. Si precisa che ogni dichiarazione dovrà essere inviata singolarmente.
          • a mezzo posta, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, con la dicitura Dichiarazione IMU sulla busta e l’indicazione dell’anno di riferimento.

           

          Calcolo dell'imposta

          Determinata con le modalità sopra esposte la base imponibile si procede poi alla determinazione dell’imposta con le seguenti modalità ed utilizzando le aliquote e le detrazioni già deliberate dal Comune.

          MANUALE: BASE IMPONIBILE X ALIQUOTA (vedi tabella) = IMU ANNUA DA VERSARE

          È possibile inoltre effettuare il CALCOLO IMU ONLINE per il 2022

          Calcolal'IMU

          Questo servizio (link esterno) dà la possibilità di stampare anche il modello F24 compilato.

          Per il pagamento IMU dei negozi (cat. C1) si precisa che nel simulatore di calcolo sono presenti unicamente le aliquote relative alle unità non utilizzate dal proprietario o dal locatario. Per le altre tipologie di utilizzo si prega di consultare la delibera delle aliquote ed il relativo elenco vie oppure contattare l'ufficio.

          Versamenti e scadenze

          IL PAGAMENTO DOVRÀ ESSERE EFFETTUATO SOLO UTILIZZANDO IL MODELLO F24

          Le scadenze per il versamento del dovuto saranno:

          • prima rata in acconto entro il 16 giugno 2022
          • seconda rata a saldo entro il 16 dicembre 2022

          Non si è tenuti al pagamento qualora l'imposta complessivamente dovuta per l'anno sia inferiore a 6,00 euro.

          IL CODICE CATASTALE PER IL COMUNE DI PORDENONE DA UTILIZZARE PER LA COMPILAZIONE DEL MOD F24 È: G888

          Al momento risultano validi i seguenti codici tributo

          3912   ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE (solo cat. A1-A8-A9)

          3913  FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE

          3914   TERRENI

          3916   AREE FABBRICABILI

          3918   ALTRI FABBRICATI

          3925   IMMOBILI GRUPPO D GETTITO STATO

          3930   IMMOBILI GRUPPO D INCREMENTO COMUNE

          Qualora l’Agenzia delle Entrate apporti delle modifiche agli stessi, si provvederà con tempestività alla loro diffusione.

          Ravvedimento operoso ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 472/97 come modificato dal D.L. n. 124/2019 art. 10-bis (pagamento dopo la scadenza)

          L’istituto del Ravvedimento permette al contribuente di sanare spontaneamente, entro precisi termini temporali, il mancato o parziale pagamento, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni. Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati).

          Si esplicitano di seguito le modalità di applicazione delle sanzioni per i pagamenti tardivamente effettuati:

          • per pagamenti effettuati entro il 14° giorno dopo la scadenza: sanzione dello 0,1% giornaliera
          • per pagamenti effettuati dal 15°al 30° giorno dopo la scadenza sanzione del 1,50%
          • per pagamenti effettuati dal 31° al 90° giorno dalla scadenza sanzione del 1,67%
          • per pagamenti effettuati dal 91° giorno ed entro un anno dalla scadenza sanzione del 3,75%
          • per pagamenti effettuati oltre un anno ed entro due anni dalla scadenza sanzione del 4,29%
          • per pagamenti effettuati oltre due anni dalla scadenza sanzione del 5,00%

          Andranno aggiunti gli interessi per i giorni di ritardo calcolati al tasso legale. Tali interessi si calcolano sul solo importo relativo alla differenza d’imposta e, pertanto, senza tener conto della sanzione, con la seguente formula:

          IMPOSTA NON VERSATA x TASSO DI INTERESSE x GIORNI DI RITARDO / 36.500

           A partire dal 1° gennaio 2022 la misura del saggio degli interessi legali è stata fissata all'1,25% annuo (articolo 1 del Dm del 13 dicembre 2021).

          Riferimenti normativi

          Potere sostitutivo

          Moduli

          pubblicato il 2009/08/07 17:30:00 GMT+2 ultima modifica 2022-04-11T16:49:02+02:00
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